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Seydou Fini, sogni e legami: l’Italia U19 e gli obiettivi futuri: “La maglia azzurra va onorata sempre”

Seydou Fini, esterno dell’Excelsior Rotterdam e dell’Italia U19, ha parlato a Vivo Azzurro e si è raccontato tra sogni e obiettivi futuri.

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Seydou Fini

Alberto Bollini, nel corso delle partite contro la Lettonia e la Spagna, ha scelto di schierare Seydou Fini, un giovane talento che sta già facendo parlare di sé. La sua carriera, ancora giovane, ha visto uno dei momenti più significativi con il debutto in Nazionale U21 nel torneo di Tolone, un anno fa. Fini, con grande orgoglio, racconta ai canali della FIGC: “Vestire la maglia di ogni Nazionale per noi ragazzi è un grande onore, e quella azzurra va onorata sempre, cercando di dare il massimo”. Il calciatore, pur riconoscendo il valore della squadra, evidenzia come i risultati nelle ultime partite siano stati un po’ ingannevoli: “Abbiamo concesso i due gol nel finale che ci hanno privato di due vittorie, ma dobbiamo continuare a spingere per arrivare alla fine del girone senza rimpianti”.

Dal Genoa all’Olanda, passando dal Belgio: il percorso di Fini

Un “orgoglio azzurro” che Fini sta portando anche all’estero. Per il giovane talento classe 2006, cresciuto nel Genoa, questa è la seconda esperienza internazionale. Dopo aver giocato in Belgio con lo Standard Liegi, si è trasferito in Olanda all’Excelsior Rotterdam, squadra che milita nella Eerste Divisie, la Serie B olandese. Fini non nasconde la soddisfazione per questa nuova avventura: “Sto crescendo tanto. Conosco nuove culture, nuove abitudini, nuovi modi di vivere. In Olanda vanno tutti in bicicletta, ma io ho la fortuna di abitare a 10 minuti dal campo di allenamento e di poter andare a piedi ascoltando il rap americano di Gunna e Kanye West, la mia musica preferita”.

In campo, Fini sta trovando un ambiente che si adatta perfettamente alle sue caratteristiche. A differenza del calcio italiano, l’olandese si sta rivelando il campionato ideale per lui: “Per le mie caratteristiche, un’esperienza lì è l’ideale. A me piace dribblare, saltare l’uomo, e avere spazio può esaltare le mie qualità. Se andrà bene e tornerò in Italia, mi riporterò indietro un bel bagaglio”.

Le radici e il legame con la Costa d’Avorio

Seydou Fini è profondamente legato alle sue origini. Nato a Bondoukou, in Costa d’Avorio, prima di trasferirsi in Italia all’età di sei anni, ha vissuto con la sua famiglia in Africa. Nonostante il suo percorso sia stato segnato dalla sua vita in Italia, il legame con la sua terra d’origine è sempre rimasto forte. “Ogni anno, papà veniva in Costa d’Avorio e vedendomi giocare a calcio ha deciso di farmi venire in Italia con lui”, racconta Fini, ricordando il momento in cui la sua famiglia ha deciso di trasferirsi a Genova, dove ha iniziato a giocare con le giovanili del Genoa.

La sua famiglia, pur divisa tra l’Italia e la Costa d’Avorio, è un punto di riferimento costante per Fini. Suo padre, Adam, vive a Genova, mentre sua madre, Ama Siata, resta in Costa d’Avorio, ma presto raggiungerà il figlio in Italia.

Il sogno realizzato con la Nazionale italiana

L’ingresso in Nazionale è stato un sogno che si è realizzato per Fini, il quale ricorda con emozione la sua prima convocazione in U17: “E’ successo in Under 17, ed è una cosa che avevo sempre sognato. La dedica è ovviamente per la famiglia, che mi dà la motivazione ad andare avanti e a fare sacrifici ogni giorno”. Fini rappresenta un mix di talento, determinazione e radici profonde, un ragazzo che sa dove vuole arrivare e non dimentica mai da dove viene. La sua carriera, che è solo all’inizio, promette di essere ricca di soddisfazioni.

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