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Frenata Lazio, accelerata Roma: la corsa all’Europa in una Capitale dai due volti

La Lazio rallenta, la Roma invece accelera: ecco come il derby capitolino può infiammare la rincorsa verso l’Europa.

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Ranieri Roma

Un solo risultato, in questa Serie A, può fare tutta la differenza del mondo. Soprattutto per una squadra in corsa per un piazzamento europeo. Ne sanno qualcosa Roma e Lazio, che in questo finale di campionato si affronteranno in un vero e proprio testa a testa per qualificarsi alle coppe continentali nella prossima stagione.

Ma in questo derby capitolino a distanza, le due concorrenti vengono da momenti molto diversi, soprattutto nelle ultime gare. Il sorpasso in classifica dei giallorossi ai danni dei biancocelesti ne è la prova. E nelle prossime settimane potremmo assistere a nuovi ribaltoni, vista la situazione delle due squadre.

Nicolò Pisilli

Nicolò Pisilli Roma Fantacalcio

Lazio-Torino, i numeri non mentono: ma i risultati…

La Lazio sbatte sul muro Milinkovic-Savic, che fornisce l’ennesima grande prestazione di questo campionato fermando le tante occasioni dei biancocelesti. Ed effettivamente, nella sfida dell’Olimpico, i numeri sono a favore della squadra di Baroni: 16 conclusioni totali contro le 7 del Torino, 6 tiri in porta contro i 2 granata. Ma vuoi per sfortuna, vuoi per imprecisione, i biancocelesti non sono riusciti a tramutare questa mole di gioco in una vittoria.

Sicuramente la débacle contro il Bologna dello scorso turno di campionato ha lasciato il segno. Il pesante 5-0 del Dall’Ara non può non portare strascichi con sé, soprattutto in una fase così delicata della stagione. Ma in generale, in questo 2025, i biancocelesti hanno avuto poca continuità nei risultati. Soltanto 4 vittorie nel nuovo anno, delle quali due consecutive, contro Cagliari e Monza. Un ruolino di marcia ben diverso rispetto alle 5 vittorie di fila collezionate tra ottobre e novembre 2024. Qualcosa, in casa Lazio, deve essersi inceppato.

Lazio, come cala il rendimento

Diversi giocatori, a ben vedere, non sono riusciti ad affermarsi con continuità nel corso di questa stagione. Basti pensare al drastico calo di Nuno Tavares: dopo un inizio da urlo, con 7 assist nelle prime 10 giornate, il portoghese non è più riuscito a incidere nelle successive 20 gare di campionato.

E in generale, tanti calciatori hanno vissuto più di fiammate, di momenti di buona forma, che di rendimento costante. Isaksen, titolare in 24 gare su 30, ha timbrato il cartellino solamente tre volte, così come Dele-Bashiru, che ha impiegato diversi mesi ad entrare con costanza nelle rotazioni di Baroni. Pedro, dopo le tre reti in 6 gare ad inizio stagione, è rimasto a secco per 14 giornate prima della doppietta contro il Monza.

Un rendimento incostante di tanti elementi della rosa, acuito dal momento negativo della Lazio nelle ultime cinque giornate. E senza il Taty Castellanos a mettere ordine nella manovra offensiva biancoceleste, ecco che queste difficoltà ad andare in rete risultano ancora più evidenti.

E senza Castellanos…

L’assenza di Castellanos, miglior marcatore stagionale dei biancocelesti in questa Serie A, è stato sicuramente un duro colpo per Baroni. Nelle 5 partite giocate senza l’argentino la Lazio ha segnato appena 4 gol, trovando la vittoria in una sola occasione, nel 2-1 contro il Milan. Vittoria arrivata, peraltro, negli ultimissimi minuti di gara, con il rigore trasformato da Pedro. E nell’unica sfida in cui, senza Castellanos, la Lazio è riuscita a mettere a segno più di un gol.

E in effetti, quella contro i rossoneri è l’unica partita di campionato vinta dai biancocelesti senza il Taty in campo. Nelle altre sette sono arrivati 4 pareggi e 3 sconfitte, contro Fiorentina (all’andata), InterBologna. Il classe ’98 è una pedina fondamentale per la manovra offensiva della Lazio, che senza di lui perde drasticamente di efficacia.

NoslinDia non riescono ad essere alternative valide, come testimoniano gli zero gol, in due, dall’infortunio di Castellanos. L’ultima rete del senegalese è stata nel 2-2 contro il Napoli del 15 febbraio, mentre l’ex Verona non segna dalla 9a giornata, nel 3-0 sul Genoa.

Roma, che numeri per Ranieri

Sull’altra sponda della Capitale, invece, la Roma sembra non volersi più fermare. La vittoria contro il Lecce è stata il quattordicesimo risultato utile consecutivo per i giallorossi, che in Serie A non perdono dal 2-0 contro il Como del 15 dicembre 2024. Un ruolino di marcia impressionante, fatto di 11 vittorie e 3 pareggi, con la Roma che ha recuperato tantissimo terreno in classifica, scavalcando proprio i cugini al termine della scorsa giornata.

Il ritorno di Claudio Ranieri sulla panchina giallorossa ha avuto un impatto devastante. Dopo un avvio zoppicante, infatti, la Roma ha ritrovato stabilità ed energie dopo un avvio di stagione complicato. L’esonero di De Rossi e l’arrivo di Juric avevano scosso profondamente l’ambiente giallorosso, come testimonia il pessimo rendimento della squadra sotto la guida del tecnico croato: appena 10 punti in 8 partite, con una media di 1,25 a gara.

Mentre con il nuovo avvicendamento in panchina, i giallorossi hanno iniziato a macinare numeri da top club. Sono 39 i punti fatti in 18 gare (media di 2,1 a partita), solo l’Inter delle 5 squadre sopra in classifica ha fatto meglio, con 42. E allo stesso tempo Ranieri ha rivitalizzato tanto la fase offensiva quanto quella difensiva. Nelle prime 12 di campionato la Roma aveva incassato ben 17 reti, contro le 13 subite sotto la nuova gestione. E nello stesso lasso di tempo, i giallorossi avevano messo a segno 14 gol (1,1 a partita), mentre sotto la guida di Sir Claudio sono arrivate 31 reti (1,7 a partita).

Roma, che rinascita: tanti giocatori sugli scudi

Una Roma che, in questa seconda parte di stagione, ha cambiato completamente volto sotto il profilo del rendimento. Ma Ranieri è stato in grado di rivitalizzare la rosa a propria disposizione senza stravolgere gli schemi di gioco del suo predecessore. Dopo alcune prove tattiche, ecco che Ranieri ha confermato il 3-4-2-1 già visto con Juric, senza disdegnare le varianti 3-5-2 e 3-4-1-2. Le grandi novità arrivano soprattutto dall’impiego della rosa. Reintegrato Hummels e recuperato Saelemaekers la Roma ha iniziato ad ingranare e a prendere ritmo, permettendo a diversi giocatori di tornare in fiducia.

L’ultimo, emblematico simbolo di ritrovata continuità è Matias Soulé. Sei gare da titolare nelle ultime sei, due gol decisivi per le vittorie su ParmaEmpoli, più un assist contro il Monza. Ma anche Dovbyk, sotto la guida di Ranieri, è migliorato parecchio in termini di costanza, mettendo a segno 7 gol in 15 partite. Quasi una rete a gara.

E tanti giocatori, magari meno decisivi in termini numerici, sono riusciti ad esprimersi su livelli migliori rispetto alla prima parte di stagione. Questo il caso di PellegriniParedes, Pisilli, ma anche di Baldanzi ed El Shaarawy, sempre più parte delle rotazioni del tecnico. L’ottima gestione della rosa, il rendimento costante di tanti elementi e una ritrovata serenità sono tutti ingredienti di questa nuova, rinata Roma.

Roma e Lazio, il calendario a confronto

A otto giornate dalla fine, le due squadre della Capitale sono pronte a un derby a distanza per la zona Europa. Con 52 punti a testa, ogni sfida diventa ora decisiva per assicurarsi un posto nelle prossime competizioni europee. E i tanti scontri diretti in programma per le due squadre saranno un vero e proprio spartiacque per questa stagione.

La Lazio, infatti, dovrà affrontare due sfide ostiche nelle prossime due giornate: prima la trasferta in casa dell’Atalanta, poi il Derby, in casa contro i giallorossi, intervallate dall’andata dei quarti di finale di Europa League contro il Bodo Glimt. E poi gli ultimi due big match, alla 36a e 37a giornata, contro Juventus e Inter. Quattro sfide complicate, che daranno indicazioni importantissime sugli obiettivi stagionali della squadra di Baroni.

Ma alla Roma, forse, va anche peggio. Archiviata la vittoria sul Lecce, i giallorossi saranno impegnati in un vero e proprio tour de force: prima la Juve, poi il Derby, prima della sfida con il Verona che anticiperà un quartetto di gare parecchio impegnativo. In ordine, la Roma affronterà Inter, FiorentinaAtalanta e Milan, in quella che sarà una vera e propria prova di maturità per gli uomini di Ranieri.

Roma-Lazio, il sogno Champions rimane vivo

Ma biancocelesti e giallorossi, in questa rincorsa europea, mantengono vivo anche il loro sogno. Che ha un nome ben preciso: Champions League. Il Bologna quarto, infatti, dista solamente quattro punti, una distanza tutto sommato colmabile in otto partite. Certo, la concorrenza è agguerrita: oltre alla Juve, quinta a 55 lunghezze, Roma e Lazio dovranno guardarsi anche dalla Fiorentina, ottava con un punto di ritardo sulle due squadre capitoline.

Al netto delle prestazioni più o meno esaltanti, però, per entrambe le squadre è ancora lecito sognare. E le prossime sfide, i prossimi scontri diretti per un piazzamento europeo, potranno dirci quanto Roma e Lazio potranno risalire ancora questa classifica.

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