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Bologna, uno su mille ce la fa: così i felsinei hanno fatto ricredere tutti

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Orsolini (Bologna)

“Uno su mille ce la fa, e tu dovrai cambiare idea”, cantava Gianni Morandi nel 1985. Allora il Bologna lottava in Serie B per tornare in massima serie, dopo l’annata di purgatorio in C1. Quarant’anni dopo, invece, i rossoblu ce l’hanno fatta. Raggiungendo una sorprendente qualificazione alla Champions League. Ma confermarsi, si sa, è sempre più difficile, e i pronostici non sembravano certo favorevoli ai felsinei. Alzi la mano chi, ad agosto, potesse pensare di un Bologna in queste condizioni? Tanti erano scettici. Il risultato? Beh, quello è sotto gli occhi di tutti. E una città intera, ora può continuare a sognare, tanto in campionato quanto in Coppa Italia. O forse, invece, non ha mai smesso…

Orsolini (Bologna)

Orsolini (Bologna)

Bologna, la stagione della conferma

Archiviata una storica qualificazione in Champions League, la stagione del Bologna non era iniziata, sulla carta, nel migliore dei modi. L’addio di Thiago Motta prima e la partenza di pilastri come ZirkzeeCalafiori poi sembravano porre fine al sogno rossoblu di una riconferma in zona Europa. E invece, con Vincenzo Italiano in panchina, i felsinei stanno non solo confermando il piazzamento Champions, ma rimangono in piena corsa per entrare nelle prime tre del campionato.

Dopo 30 giornate , il Bologna ha conquistato 56 punti in questa Serie A, contro i 57 della passata stagione a questo punto del torneo. Una sola lunghezza di differenza. E in generale, la squadra di Italiano viaggia su numeri simili a quelli del Bologna di Motta. L’anno scorso i rossoblu realizzarono 54 gol in tutto il torneo, oggi i felsinei sono già a quota 50. Leggermente peggio, invece, in termini di gol subiti, 32 in 38 giornate nella scorsa annata, 34 in 30 partite quest’anno.

Nonostante i tanti addii e i dubbi di inizio stagione, insomma, il Bologna è riuscito a riconfermarsi alla grande. Per di più partecipando alla Champions, nonostante l’eliminazione nella fase a gironi. E migliorando il proprio percorso in Coppa Italia, vista l’eliminazione ai quarti di finale della passata stagione.

Che cavalcata in Coppa Italia

Quest’anno, invece, il Bologna è riuscito a conquistarsi l’accesso alle semifinali del torneo. Vincendo, peraltro, la sfida d’andata contro l’Empoli con un netto 3-0 fuori casa. Vero, partendo direttamente dagli ottavi della competizione diventa tutto più facile. Ma per guadagnarsi l’accesso a questa fase del torneo i rossoblu hanno dovuto superare l’Atalanta, finalista della scorsa edizione, battuta in trasferta per 0-1.

Già l’anno scorso il Bologna riuscì a mietere una vittima illustre in coppa. Toccò all’Inter, battuta a San Siro per 2-1 ai supplementari. Inter che, peraltro, potrebbe essere l’avversaria dei felsinei in finale. Prima servirà, però, confermare la vittoria sui toscani, anche se il risultato dell’andata lascia pochi spiragli per una rimonta della squadra di D’Aversa.

Prima Orsolini approfitta del cross di Odgaard per insaccare l’1-0, poi Dallinga, a cavallo fra primo e secondo tempo, insacca la sua prima doppietta in rossoblu. Una partita che non ha mai visto il Bologna andare in difficoltà, nonostante il vantaggio azzurro di giocare tra le mura amiche del Castellani.

Un mercato che fa faville

La doppietta di Dallinga è l’ultima nota lieta di questo Bologna, con l’attaccante olandese che, però, in stagione ha faticato parecchio. Solamente 5 reti fra tutte le competizioni, nonostante le 34 presenze complessive. Ma ad oggi, l’ex Tolosa è uno dei pochi arrivi dal mercato estivo che non ha rispettato le attese.

L’ottimo lavoro del ds Sartori, infatti, è stato quello di creare una squadre che, senza nomi altisonanti, è riuscita a non far rimpiangere i giocatori partiti in estate. E anche giocatori presenti in rosa da gennaio, sotto la guida di Italiano, sono cresciuti in maniera esponenziale. Questo il caso, ad esempio, di CastroOdgaard, imprescindibili negli schemi del tecnico rossoblu.

Ma anche giocatori come MirandaHolm e Dominguez sono riusciti a fare la differenza, entrando con forza nelle rotazioni del tecnico. Senza dimenticare i giocatori che invece si sono confermati dopo ottime stagioni, come Orsolini, pilastro di questa squadra, e altri che invece sembrano sempre più in fiducia, come Ndoye.

La presenza di giocatori esperti, come De SilvestriFreluer e Calabria, arrivato a gennaio, permettono inoltre non solo di avere alternative di livello, ma anche di avere profili in grado di aiutare i tanti giovani a crescere. Un mix perfetto fra novità ed esperienza, che sta alla base della crescita esponenziale di rendimento della squadra di Italiano. Come dimostrano gli ultimi risultati.

Bologna, con Italiano si vola: e la finale di Coppa Italia…

I meriti di questo lavoro, ovviamente, vanno anche a Vincenzo Italiano. Concluso il suo ciclo triennale alla Fiorentina, il tecnico accetta la corte dei felsinei, dando continuità al lavoro svolto da Motta nell’anno precedente in termini di modulo e principi di gioco. Oltre che, come detto, a livello di risultati. Ora Italiano punta alla sua quarta finale in quattro anni, la seconda in Coppa Italia dopo quella raggiunta con i viola.

Nella stagione 22-23, infatti, Italiano guidò la sua Fiorentina fino in fondo alla competizione, arrendendosi in finale contro l’Inter dopo l’iniziale vantaggio di Nico Gonzalez. E a due anni di distanza, ecco che il tecnico di Karlsruhe potrebbe prendersi la sua rivincita, qualora i nerazzurri dovessero battere il Milan nel derby di coppa.

Bologna, ora la prova di maturità

Il calendario, però, non sembra sorridere alla squadra di Italiano. Nelle ultime 8 di campionato il Bologna avrà ben 6 scontri diretti: NapoliAtalanta e Inter nelle prossime tre, poi, dopo l’Udinese, il trittico di gare con Juventus, MilanFiorentina. Con il Genoa a chiudere la stagione. Tutte sfide fondamentali per confermare il quarto posto attuale, e perché no, magari provare il sorpasso sull’Atalanta.

Ma per questo Bologna, ora, l’unico limite il cielo. Il progetto rossoblu procede a gonfie vele, e l’obiettivo, adesso, sarà trovare la costanza, nel corso dei prossimi anni, per mantenere questo status all’interno del campionato. Partendo proprio da questa stagione.

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